Mi chiamo Carla Maria Pellegrino, sono nata a Erice il 19 agosto 1990 e vivo a Marsala. La mia passione per la scrittura nasce durante l’adolescenza, quando le parole sono diventate per me un rifugio, un modo per sentirmi meno sola e dare forma al mio mondo interiore.
Con il tempo, la scrittura si è trasformata in uno spazio creativo in cui immaginare storie, costruire personaggi e raccontare emozioni profonde. Scrivere mi permette di osservare l’essere umano, i suoi legami, le sue fragilità e tutto ciò che spesso resta in silenzio.
Nel 2018 ho pubblicato il mio primo romanzo, Noi tre, una tappa importante del mio percorso. Nel 2026 sono tornata in libreria con Azzurra e Samuel. Memoramore, continuando a seguire il desiderio di raccontare storie capaci di lasciare una traccia.
"Scrivere, per me, significa dare voce a ciò che resta in silenzio e trasformare emozioni e memoria in racconto."
Un momento significativo del mio percorso di scrittura è stato il conferimento del riconoscimento “Faro d’Eccellenza Mediterranea – Trinacria d’Autore”, assegnato nell’ambito della Biennale Internazionale Sicily Trinacria, prima edizione del Premio “Nino Fici Li Bassi”, dedicato a poeti, scrittori e pittori.
Questo premio rappresenta per me una tappa importante: un incoraggiamento a continuare a scrivere, a raccontare storie e a dare voce a emozioni, memoria e legami umani attraverso la parola.
Ricevere un riconoscimento legato alla creatività, alla cultura e all’identità mediterranea è stato motivo di gratitudine e conferma del valore profondo che la scrittura ha nel mio cammino personale e autoriale.
Per me scrivere significa entrare nelle sfumature dell’animo umano. Ogni storia nasce da un’emozione, da un’immagine, da una voce interiore o da qualcosa che chiede spazio.
Nei miei romanzi racconto personaggi attraversati da fragilità, sentimenti, scelte e legami profondi. La pagina diventa il luogo in cui la vita prende forma, la memoria diventa presenza e le emozioni trovano finalmente una voce.

Mi piace creare personaggi vicini, intensi, capaci di portare con sé emozioni riconoscibili.

Le mie storie parlano di sentimenti, fragilità, memoria e legami umani.

Cerco uno stile attento ai silenzi, alle sfumature e a ciò che spesso resta non detto.
Dietro ogni storia porto il mio modo di guardare l’umano: con empatia, delicatezza e attenzione per ciò che le persone custodiscono dentro di sé. La scrittura è il mio modo di osservare la vita, ascoltare le emozioni e trasformarle in narrazione.
Ogni romanzo nasce dal desiderio di creare mondi e personaggi capaci di parlare al lettore, lasciando spazio alla comprensione, alla memoria e all’amore che l’essere umano può donare.